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Home » Blog » Salute e Benessere » Guida ai tumori femminili
Sentiamo spesso parlare di cancro, ma perché per le donne si parla di tumori femminili? Lo capiamo in questo articolo, vedendo nel dettaglio quali sono le malattie che riguardano la metà rosa del cielo.
Inevitabilmente si crea questa precisa distinzione in quanto questi tumori colpiscono organi ed apparati propri della donna e non del corpo maschile: in particolare quando parliamo di tumori femminili ci riferiamo a tutte quelle patologie che colpiscono il seno e l’apparato riproduttore delle donne.
Il più noto, chiamato in gergo medico carcinoma mammario, consiste in una formazione di tessuto costituito da cellule che crescono in modo incontrollato e anomalo all’interno della ghiandola mammaria. La malattia, a seconda dello stadio in cui si trova, può essere localizzata o diffondersi ad altri tessuti e organi.
Le cause sono ancora poco note:
Fra i fattori di protezione viene invece rilevato che aver avuto una gravidanza può dare una copertura benefica, così come aver allattato al seno.
Negli ultimi 20 anni i tassi di guarigione sono raddoppiati, grazie anche al miglioramento delle terapie e alla prevenzione: se la malattia è scoperta in fase precoce, infatti, la sopravvivenza relativa a 5 anni dalla diagnosi raggiunge il 98%.
Molte donne vengono colpite dal tumore al collo dell’utero, cioé quel canale che collega utero e vagina: nel 99,7% la causa è un’infezione persistente da HPV (Papilloma Virus).
Oggi per le ragazze tra gli 11 e i 12 anni c’è la prevenzione primaria, attraverso la vaccinazione per HPV. Inoltre, grazie alla diagnosi precoce, Pap test e HPV DNA test, solo l’1 per mille delle donne colpite nei paesi sviluppati non arriva a completa guarigione.
Questa tipologia di tumori si presenta, solitamente, in donne che hanno superato i 50 anni.
Non esistono particolari strumenti di screening dedicati ma molti campanelli d’allarme, come sanguinamenti anomali o perdite di cattivo odore dalla vagina, cali drastici di peso immotivati o forti dolori. Attraverso la diagnosi precoce si raggiunge il 90% delle guarigioni.
Anche per il tumore alle ovaie non esiste uno specifico screening, ma bisogna fare attenzione a sintomi prolungati, molto spesso sottovalutati: addome gonfio, aerofagia, bisogno di urinare frequentemente.
La sopravvivenza a cinque anni dipende dallo stadio in cui la malattia è diagnosticata.
Gli aspetti fondamentali sono quindi il mantenimento di uno stile di vita sano e l’attenzione alla prevenzione, oltre che ad efficaci diagnosi e cure. Per questo, dal sito di Benessence, puoi partecipare all’iniziativa Pink is Good: attraverso una piccola donazione andrai a sostenere il lavoro di 25 ricercatori specializzati sui tumori femminili!
Contribuisci anche tu!
Per approfondimenti www. pinkisgood.it